In Calabria il tempo di cambiare è ora

Vendola a Reggio Calabria

Andrea Di Martino, coordinatore regionale di Sinistra, ecologia e libertà  ha scelto di scendere in campo in occasione delle imminenti Politiche perché a suo dire “questa è la partita che va a giocarsi il nostro Paese”. Di Martino, guarda anche alle regionali e non esclude un candidato a presidente del suo partito.

di Susanna Camoli

Segretario, Sel sta giocando la partita più importante, le politiche. Questa volta riuscirete ad entrare in Parlamento? Che atmosfera si respira?
Questa non è una partita solo di Sinistra ecologia libertà. E’ la partita del Paese. Queste elezioni sono lo snodo storico della vicenda italiana. Si gioca la possibilità di uscire da una crisi profonda. Dalla depressione e dalla tristezza. Si determina la possibilità che una volta tanto, chi ha prodotto questa crisi, la paghi davvero. Se speculatori e banchieri non escono ancora una volta indenni dalle loro responsabilità. Il tentativo in corso è offuscare tutto questo, non farci comprendere, in questo modo vogliono venire ancora da noi a chiedere l’ennesimo dazio per risanare il disastro. Il voto a SEL serve a questo. Si vota il centrosinistra per cambiare ma è importante votare SEL per impedire pasticci e dare una missione chiara al futuro governo. Noi entreremo in parlamento certamente e soprattutto governeremo questo paese per cambiarlo davvero. Il tempo è ora.
Come sono andate le primarie? E’ Cosenza la città più tifosa di Nichi Vendola e del partito?
Le primarie sono state un momento di grande partecipazione. Tre milioni di persone hanno fondato il nuovo centrosinistra, l’Italia bene comune. Le primarie hanno salvato la democrazia in questo paese. Nei mesi precedenti c’era chi tifava al modello Grecia, un paese sotto tutela dove era “pericoloso” votare. Per poi riproporci il triste governo dei tecnici. La partecipazione popolare ha spazzato via questo progetto. Oggi bisogna rispettare con fermezza quel momento di partecipazione democratica. La Calabria in questo quadro ha risposto bene, è stata una delle regioni in cui la partecipazione è stata alta. In questo il voto a Vendola è stato lusinghiero, uno dei migliori in Italia. Ora si tratta di offrire a quegli elettori la possibilità di cambiare. Il tempo è ora! Per cambiare Sinistra ecologia libertà è l’unica opzione possibile.
Lei da poco ha preso le redini di Sel, che partito ha trovato?
Ho trovato un soggetto politico in costruzione, come in tante parti d’Italia. Con limiti ma anche con tante risorse su cui costruire. Le nostre liste le abbiamo costruite con le primarie e investendo su donne, giovani e bravi amministratori locali. Per offrire una nuova classe dirigente a questa Regione martoriata. Le elezioni politiche sono solo il primo passaggio, dopo avremo appuntamenti importanti. E un passo alla volta ci stiamo preparando a coglierli al meglio.
Sicuramente oltre alle politiche, Sinistra ecologia e libertà, ha un’altra partita da giocare e vincere, quella delle regionali. Le rivolgo la stessa domanda che ho fatto a Pignataro, qualche mese fa, chi sarà il candidato del centrosinistra destinato a sconfiggere Scopelliti?
Le regionali sono uno degli appuntamenti che ci attendono. Dopo le elezioni politiche, quando si sarà disvelato anche elettoralmente il fallimento del centrodestra in Calabria, noi apriremo una questione Calabria chiedendo le dimissioni di Scopelliti e nuove elezioni regionali. Il nostro candidato dovrà essere scelto con le primarie. Sel ha uomini e donne in gamba, in grado di cambiare la Calabria, a partire da importanti esperienze di governo dei territori che stiamo conducendo con efficacia. Noi siamo già pronti perché il tempo di cambiare è ora!
Sel non ci pensa proprio a proporre un proprio candidato al presidente?
Certo l’ho già detto SEL ha le risorse giuste per guidare la coalizione Calabria Bene Comune. Ci stiamo già lavorando, ma ora pensiamo a vincere le elezioni politiche e a costruire sul nostro soggetto politico il miglior consenso possibile.
Non chiediamo nulla sul programma dato che siamo in campagna elettorale. Ci dice,però,  quali sono le priorità per la Calabria?
E invece è proprio di programmi che bisognerebbe parlare per non farsi abbindolare dagli incantatori di serpenti prima del voto. Comunque per la Calabria noi pensiamo a tre priorità. Un piano di investimenti sul trasporto pubblico su ferro e via mare per facilitare i collegamenti in Regione e con il resto del paese. Questo piano potrebbe essere finanziato con i soldi che derivano dalla chiusura di quel carrozzone inutile che è la società ponte sullo stretto. Un piano per il lavoro giovanile, incrementando gli investimenti per la tutela ambientale e del territorio, e favorendo gli investimenti di nuove aziende operanti nel settore delle tecnologie indispensabili alla produzione di energie rinnovabili. Terzo punto, istituzione del reddito di cittadinanza come misura di equità europea, riconoscendo un minimo di 600 euro mensili a tutti i disoccupati e gli inoccupati.

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